NOWADAYS

IN PRODUZIONE

Un bar di paese, Bar ’15-’18, due ragazze cinesi che lo gestiscono, vecchi e giovani che giocano ogni giorno alle slot-machine, fotografie appese ai muri dei soldati della prima guerra mondiale, Riccardo Muti e il requiem di Giuseppe Verdi, Papa Francesco, il Sacrario di Redipuglia, un vecchio agricoltore in pensione e una ragazza che corre sono i protagonisti di Nowadays, i tempi d’oggi, in cui ogni giorno si assomiglia e i destini di ognuno difficilmente s’incontrano.
Neanche nella memoria.

A local café, Bar '15 -'18, runned by two Chinese girls, old and young people playing slot machines every day, World War I soldiers pictures on the walls, Riccardo Muti and the Giuseppe Verdi's Requiem, Pope Francis, the Redipuglia Memorial, an old retired farmer and a running girl: they are the characters in Nowadays, the present-day, when every day is the same and peolple destinies hardly meet up.
Not even in the memory.

Director and cinematographer: Diego Clericuzio
Screenplay: Diego Clericuzio, Riccardo Costantini
Second Unit: Paolo Babici, Daivide Morandi, Arnon Debernardi, Davide Cancian, Micail Raftopoulos, Enrico Cerovac, Paolo Forti, Enrico Basaldella
Executive producer: Roberta Campardo
Postproduction: Fulvio Burolo
Sound Design: Francesco Morosini
Editor: Diego Clericuzio
Production: Dmovie e Novafilm


UN PAESE DI PRIMULE E CASERME

Una produzione DMOVIE, CINEMAZERO E TUCKER FILM

Quante storie in un paese dove tre guerre son passate?
Dalla Guerra Fredda a Facebook.
Un documentario costruito sui risvolti umani di una militarizzazione. Una ricostruzione della nostra memoria collettiva attraverso un mosaico di storie.
Che ne è delle storie dei singoli, di chi ha vissuto e lavorato con, per, dentro, le caserme?
Il Friuli Venezia Giulia è terra ricca di storia, di dominazioni e battaglie, una terra che in 100 km raccoglie la montagna, la collina, la pianura e il mare con due grandi confini, uno a Nord ed uno a Est.
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’instaurarsi di quel periodo che prese il nome di Guerra Fredda la regione venne completamente militarizzata.
Per difendere i confini viene schierato più del 50% dell’Esercito Italiano.
Nel 1989 cade il muro di Berlino, la situazione geopolitica dell’area cambia in pochi anni, l’Italia sceglie di abrogare la leva obbligatoria e nel 2004 cadono anche i confini ad Est con la Repubblica di Slovenia diventata indipendente nel 1991.
L’Esercito smobilita, circa 400 siti vengono abbandonati, 102 Km quadrati di terra, un paesaggio mutato, un caso unico al mondo per vastità, tipologia e storia.
Pasolini scriveva di questa terra come un paese di temporali e primule: oggi si potrebbe dire “Un paese di primule e caserme”.
Ritratti di una grande mole di storie, luoghi, personaggi e professioni, che l’abbandono dei siti sta portando con sé .

Director: Diego Clericuzio
Story and screenplay: Diego Clericuzio, Riccardo Costantini, Paolo Fedrigo
Cinematographer: Diego Clericuzio
Second unit: Bruno Beltramini, Paolo Forti
Editing: Diego Clericuzio, Fulvio Burolo
Postproduction: Fulvio Burolo
Sound design: Francesco Morosini
Production: Cinemazero, Dmovie e Tucker Film

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